31/05/2010 LENAF WEEK 10: BARBARI PRIMI ASSOLUTI, BATTUTI ANCORA GLI ANGELS 21 A 14, AI PLAYOFFS COL MIGLIOR RECORD IMPORTANTE VITTORIA A PESARO CONTRO I RINFORZATISSIMI ANGELS, CHE ACCAPARRANO GIOCATORI UN PO' OVUNQUE PER CERCARE DI BATTERE I CAMPIONI, MA INUTILMENTE. PARTITA BELLA A TRATTI, TIRATA E NERVOSA, 21 A 14 IL RISULTATO, SEMPRE IN MANO AI BARBARI CHE PERO' RISCHIANO NEL FINALE. ORA DOMENICA SI CHIUDE NEL DERBY CONTRO I GRIZZLIES, OBIETTIVO RIMANERE IMBATTUTI E CONFERMARSI MIGLIORE PRIMA DEL CAMPIONATO
Articolo de "Il Corriere Laziale" del 2 giugno 2010 di Walter Cherubini
Una vittoria pesante di quelle che contano veramente tanto per i Barbari Roma Nord, che sono riusciti ad espugnare Pesaro ed annichilire una formazione agguerrita come quella degli Angels, con il risultato finale di 14-21.La partita è stata bella anche se a tratti un po nervosa, con due squadre che si sono contese il match sino a pochi secondi dalla fine.La compagine capitolina ha avuto la meglio, ma se proprio bisogna precisare, allora c’è da dire che avrebbe meritato qualcosa in più, almeno per il gioco profuso in campo. E parte di questa vittoria è merito del coach-giocatore Schollmeier, che ha studiato questa partita in maniera impeccabile, concentrando l’attenzione maggiormente all’attacco cercando di tenere palla più possibile e “bruciare” il tempo. Il dispiacere più grande infatti, è quello di non essere riusciti a capitalizzare le tante occasioni create per raggiungere facilmente l’end zone pesarese, tanto che su ben sette drive d’attacco solo tre hanno regalato l’emozione del TD ai Barbari.Nel primo quarto gli ospiti partono bene ed a sbloccare le sorti dell’incontro è sempre il solito Andrioli, che per ben due volte arriva in corsa nell’ end zone, lasciando poi gli addizionali al compagno di squadra Di Giorgio, che li mette a segno senza esitazione.Il primo tempo si chiude sul 0-14 per i Barbari, ma non senza qualche recriminazione proprio dei romani, in occasionedi un “field goal”, che per una svista arbitrale è stato considerato fuori dai pali.Dopo il riposo, il possesso palla è degli Angels che cercano di spingere al fine di pareggiare, sospinti dal quarterback Fierli: proprio lui infatti, riesce a mettere a segno alcuni lanci e il tempo scorre con i pesaresisempre più a ridosso dell’end zone capitolina. Qualche ricezione fortunata e alla fine gli Angels trovano il TD con Angeloni per il 6-14, ma non mettono a segno l’addizionale da un punto. Sul kick off return, inizia l’assalto dei Barbari, autori di un drive lunghissimo, che proseguirà anche nel quarto tempo, per concludersi in una bellissima corsa di Andrioli in TD e conseguente trasformazione da un punto del kickers Di Giorgio (6-21 il punteggio).La partita si accende ed inizia a prevalere un po di nervosismo con molti falli da ambo le parti. Gli Angels vogliono pareggiare i conti e la “defense” capitolina fatica non poco, riuscendo peròa respingere le giocate e le avanzate pesaresi.A due minuti dalla fine dell’incontro, gli Angels arrivano sino ad una yard e nel chiamare lo schema, Fierli si lancia in end zone e sigla il TD del 12-21. I padroni di casa optano per la giocata da due punti e la trovano sempre con il loro QB trascinatore e si portano sul 14-21. E’ qui che arriva qualche brivido per i Barbari: la formazione di casa vuole pareggiare i conti e gli Angels provano addirittura con la difficile giocata dell’ “on side kick”, calciando la palla per riprenderla e ci riescono, ma brava la difesa capitolina a chiudere i varchi. Un solo minuto per pareggiare e gli Angels insistono, ma qualche incompleto rovina i piani dei pesaresi, che subiscono un intercetto e gli ultimi ventisecondi sono per i Barbari, che fanno scorrere il tempo portando così a casa la settima vittoria consecutiva.L’ultimo ostacolo prima dei playoff, è adesso, proprio il derby contro i Grizzlies Roma, reduci da brutte sconfitte e ormai fuori dai giochi. Una vittoria domenica infatti, per i Barbari significherebbe centrare la “perfect season”, l’imbattibilità con otto vittorie su altrettante partite. Una condizione favorevole questa, che gli permetterebbe di incontrare al primo turno dei play off , la “peggiore” tra le squadre arrivate seconde. Anche quest’anno i Barbari dimostrano il loro predominio sul campionato e staremo a vederese riusciranno a cucirsi sul petto un altro scudetto.
Capitolo 7- Spezza magica spada l'età del gelo
Fu a cavallo di un'insolita stagione, piovosa e umida che la primavera di quell'anno evolveva con uno strascico di uggiosità. Ma le ferite e la stanchezza non ebbero mai il sopravvento sulla ragione d'essere i prescelti a quel compito. Fu cosi che i nostri mossero ancora contro un ennesimo stratagemma architettato dall'infimo MORDRED. Promettendo gloria e immortalità, l'essere abietto, indusse a ingaggiar battaglia all'esercito del mare...Non curante del superfluo addestramento ricevuto, mise a repentaglio l'incolumità, l'onore, la gloria e la giustizia di questo antico popolo, solo per sfruttarne la caparbietà e il numero straordinariamente nustrito dei suoi soldati...uniche tangibili qualità che contraddistinguevamo l'esercito del mare. L'infame astuzia di MORDRED traeva in inganno tanto i malcapitati quanto tutta la stagione di battaglie di quella primavera. Infatti, per lui, nulla era più importante degli esiti successivi a questa battaglia; MORDRED sarebbe cosi riuscito ad affrontare i nostri con un esercito di blasfemi seguaci, esperti nell'arte della guerra, mercenari della più bassa specie. Finalmente avrebbe avuto quell'opportunità di vittoria, falsa agli occhi di veri guerrieri, ma che l'avrebbe aiutato nell'alimentare la menzogna del suo potere, unico cibo del quale nutriva la propia anima e col quale spronava le fila della sua carriera militare! Per ottenere un risultato certo, doveva assoolutamente tentaredi fiaccare il manipolo di SCHOLL, altrimenti il rischio di sconfitta anche stavolta sarebbe stato alto e guardare la propria immagine riflessa in uno specchio, l'avrebbe costretto a nascondersi rantolando ancora una volta nel buio! Fu così, che, rispettando la parola data l'impegno e la figura, qualità dell'esercito dell'ascia, che i nostri viaggiarono dall'isola di Morgana fino al mare. Ad attenderli, dopo il tramonto, c'era il fragore delle onde e gli aspromonti che circondavano come una fortezza inespugnabile il terreno sul quale si sarebbe battuto l'esercito nemico. Tra le nostre fila marciavano pochi guerrieri, ancor meno del solito - le ferite ricevute nelle tenzoni precedenti avevano costretto alcuni nobili eroi unicamente alla guisa di spettatori, cosa che addolorava essi stessi al pari di un'onta e i loro compagni in quanto privati dell'energia che le loro spade avrebbero messo in battaglia. Ma SCHOLL aveva già scelto la strategia - SCHOLL guardava dove MORDRED sperava e dove c'era più bisogno delle spade e del muro bianco nero al completo! Non mancarono le gesta eroiche e la vittoria fu una delle più schiaccianti, l'esperienza di mille battaglie primeggiò sul campo a netto favore dei nostri. Non eran certo queste le sfide che avrebbero potuto rallentare il manipolo...e i soliti BRUNI, ANDRIOLI, CARA, TECCHIA, DI GIORGIO aumentarono a dismisura il numero delle vittime mietute sul campo. I dardi di MACINA senza difficoltà vennero scagliati senza neanche che il nemico s'accorgesse da dove e quando. Merito di un impenetrabile muro che da ZANNONI a CANTONE passando per MARCONATO e LUNATI ancorato al prode BARBANTI, non permise mai a quei giganti d'infastidire l'arciere. Con delle cariche improvvise PAPARELLI, D'ORAZIO, BELTRAMI D'OTTAVI e VENZI sparpagliavano le truppe nemche che con tanta difficoltà riassemblavano la loro formazione di battaglia. E inesorabili...crollarono. Ad ogni tentativo del loro attacco, SCHOLL, impietoso ne eludeva la riuscita ancor prima che fossero in grado di metterlo in atto, e compì una carneficina a ridosso del nostro muro difensivo. Bloccati li, sul nascere, l'esercito avversario però continuo fino all'ultimo uomo la carica, fino all'estinzione. Lordi e ebbri del sangue nemico rispettammo le regole di guerriglia con le quali eravamo cresciuti e tutti continuammo ad abbatere i nostri colpi mortali come falci sul grano. Poteva sembrare un inutile scempio di vittime ma in realtà il nostro accanimento era su MORDRED e quella battaglia non era che un mero strumento per arrivare a lui. SCHOLL ci aveva insegnato a non esimerci dal compito... e così facemmo, così avevamo fatto fin ad allora e così avremmo fatto per sempre. Dietro le quinte MORDRED ci vedeva e ci sperava, stanchi e logori...Lui era li ad attenderci al varco, per noi aveva preparato un'altra campagna fuori dai nostri feudi, e questa volta la battaglia sarebbe stata di ben altra caratura. Aveva ordito un piano perfetto per vantarsi della sua flasa grandezza... e quella settimana SCHOLL ci torturò sottoponendoci ad un duro addestramento Non era tempo per lenire le ferite, e tutto ciò ci riportò indietro nel tempo, a quando nell'isola di Morgana trascorrevamo le nostre estati in estenuanti ed incessanti allenamenti, dall'alba al tramonto combattevamo tra di noi senza riposo, sfidando ogni limite di sopportazione umana. L'esaltazione del cuore, così la descriveva SCHOLL agli allora piccoli guerrieri in crescita, ore ed ore in un fiume, ore ed ore sotto il caldo cocente con elmo e orazza, giornate, settimane...chi cedeva era fuori... chi cedeva non avrebbe avuto la forza nel cuore per compiere le imprese che susseguirono negli anni. Macchine da guerra?Semidei? - No - Solo uomini con un "Sogno"e un cuore pulsante che non conosce menzogna ne umiliazione nel suo operato. Qualcuno nel tempo potrà giudicarci folli. Ma io mi domano: Cos'è che realmente ci rende umani??.. è quel qualcosa che non si può programmare ancor prima della nascita, qualcosa che non può essere messa in un chip di questa era moderna. E' la "Forza del Cuore"!!..SCHOLL diceva: è il cuore, la differenza tra noi e le macchine, tra noi e gli Dei. E tutti ricordammo il nobile VATTERONI e il suo imbattibile Cuore...!Eravamo pronti per un'altra improba sfida.
Merlino
Dal sito dell' AIGFA www.assogiocatori.it scaricabile il primo numero di "PLAYERS" da un'idea di Riccardo Lonzar, completamente dedicato a Francesco Vatteroni per il primo anniversario della sua scomparsa. Il ricordo del coach Manuel Schollmeier e dei suoi compagni di squadra e amici fraterni Cile, Dini, Faina, Bruni. Un tributo speciale a Fra, da leggere e conservare.
FRANCESCO VATTERONI Grottaglie (TA) 16/06/1985 Roma 9/03/2007, maglia n° 40 dei BARBARI, Campione d'Italia Junior League 2005 e Nine League 2005, , 2 presenze nella Nazionale Under 19, tesserato dal 2001, CB e SS, utilizzato anche FL e RB in Junior, CB in prima squadra, titolare sin dal suo primo anno d'attività, pilastro e punto di forza della squadra, autentico riferimento per compagni e allenatori. In maglia Bianconera ha giocato in Junior League 33 partite vincendone 28, 3 Youngbowl disputati, in Difesa 13 intercetti per 126 yds di ritorno, 148 yds di ritorno in special teams e 2 e.p, 176 yds di corsa in Attacco da RB e 3 Td. In Prima squadra tra Nine League e Serie A2 ha disputato 29 partite vincendone 22 e 1 Nine Bowl, realizzando 8 intercetti per 139 yds di ritorno e 2 Td, 4 sacks.